Chi è Rachele Mussolini, la nipote del Duce

Tutto quello che c'è da sapere su Rachele Mussolini, la nipote del Duce, sorellastra di Alessandra Mussolini e candidata dei FdI

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Rachele Mussolini

Vediamo tutto quello che c’è da sapere su Rachele Mussolini, la nipote del Duce.

Chi è Rachele Mussolini

Rachele Mussolini nasce a Roma il 25 Maggio 1974.

È figlia del jazzista Romano Mussolini e della sua seconda moglie, Carla Maria Puccini, ed è quindi la sorellastra di Alessandra Mussolini.

Il suo nome lo eredita direttamente dalla nonna, Donna Rachele, moglie di Benito Mussolini.

Parla per la prima della sua famiglia nel suo libro “Donna Rachele mia nonna“, scritto con Benedetto Mosca, lo stesso che aveva aiutato anche il padre nella stesura dei suoi libri.

Come ricorda spesso, il suo cognome è sempre stato un pesante fardello, con cui ha dovuto imparare a convivere, fin da piccola. Anche a scuola i suoi compagni le puntavano spesso il dito contro.

Questo, però, l’ha resa una donna forte e piano piano ha fatto emergere la sua personalità, Rachele e non solo “la nipote del Duce”.

La carriera politica

La sua carriera politica inizia nel 2016, quando entra al Campidoglio con la lista di Giorgia Meloni.

Durante il suo primo mandato, oltre a svolgere la sua funzione con le Commissioni Capitoline, ricopre anche l’incarico di vice presidente della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.

Durante le ultime comunali, a Roma, candidata col partito Fratelli d’Italia, è la più votata, con 6522 voti.

Questo grande risultato ha attirato su di lei numerosi attacchi, soprattutto sul web, ma come lei stessa dice orgogliosamente: il cognome non c’entra, è il suo impegno di sempre a premiarla.

Effettivamente è solo un cognome a porla al centro di critiche e pregiudizi, lei stessa dichiara: “Non ho capito..Una persona solo perché ha quel cognome ed ha un legame di parentela significa che è una delinquente, una criminale? Che non può fare politica?

E poi continua: “Ho molte amiche di sinistra, una certamente ha votato per me“.

Rachele Mussolini è sicura che questo risultato ripaga tutto il suo lavoro svolto nei cinque anni in Consiglio Comunale all’opposizione con i colleghi di FdI, coi quali ha combattuto nell’interesse della città.

La Mussolini racconta come, grazie alla sua esperienza, è molto cresciuta.

Durante le ultime Amministrative si è concentrata molto sul tema delle periferie. “Le periferie sono una realtà troppo spesso trascurata che sempre più finisce per divenire ostaggio della criminalità, così come alla disabilità e all’edilizia residenziale popolare“.

Più volte ha dichiarato “Io sono affezionata alle periferie, sono stata più volte a Tor Bella Monaca e al Quadrato che non ai Parioli. Una scelta fatta per necessità: si dovrebbe cercare di andare dove più ci sono problemi, dove i sistemi di servizi sono a rischio collasso, dove le persone ti vogliono parlare“.

Rachele Mussolini e il rapporto con Alessandra

Alessandra Mussolini, la sorellastra di Rachele, è figlia del primo matrimonio di Romano. La madre è Maria Scicolone, la sorella di Sophia Loren.

Rachele afferma che lei e Alessandra hanno due vite diverse e non si sono mai frequentate molto.

La curiosità dei media sulle due, soprattutto rispetto al tema del fascismo, è sempre stata molto alta, ma la sua risposta è chiara.

Il fascismo va lasciato alla storia, oggi bisogna preoccuparsi dei problemi reali e attuali.

La foto incriminata di Rachele Mussolini

Dopo le elezioni comunali, è tornata in trend una foto che, qualche anno fa, Rachele aveva condiviso su Facebook in occasione del 25 Aprile, la festa della Liberazione.

La foto incriminata la ritrae con in mano un cartello che recita: “io il 25 Aprile festeggio solo San Marco“. Questo post ha scatenato molte critiche sul web.

Rachele Mussolini si giustifica dicendo che si tratta di una vecchia foto, con un significato personale, che è poi stata strumentalizzata.

Ammette di aver sbagliato ed essere stata ingenua, ma riguardava il suo ex marito Marco, i due si erano messi insieme il 25 Aprile e quel giorno per lei non è un piacevole ricordo.

Fatto sta che, ad un personaggio già al centro dell’attenzione, una leggerezza simile non è facilmente concessa.

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