Cosa piace e cosa non piace ai Pesci

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Ultimo segno d’acqua ed ultimo segno dello zodiaco, Pesci segna la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. Il segno della prima Primavera, ha un animo limpido come uno specchio d’acqua dolce ma allo stesso tempo torbido come le acque agitate di un oceano. Questo dualismo, nei Pesci delinea benissimo cosa gli piace e cosa non gli piace: difficilmente si adatterà ad una vita noiosa e ripetitiva; mai si arrenderà alla routine quotidiana, che piuttosto cercherà di trasformare in un’opera degna dei migliori riconoscimenti.

Pesci è così anche sul lavoro, ricordate? Sempre alla ricerca di uno spartito degno dei suoi strumenti, e più praticamente di un vita adatta alle sue capacità. Così è il poetico Pesci: sognatore, romantico, sensibile e affettuoso; come si dice: MAI ferire un Pesci, è quasi un delitto. Con la marea amorevole che li caratterizza, impreziosiscono la vita di chi li ha al proprio fianco. Ma a loro, cosa piace e cosa non piace?

Cosa piace ai Pesci

Ai Pesci piace la privacy. Che sia nelle mura domestiche, o più poeticamente nell’animo, i Pesci ricercano sempre un proprio nucleo protettivo; è una condizione fondamentale per un segno che ha enormemente paura di essere ferito, ma anche irrinunciabile per proteggere la timidezza che li caratterizza.

Anche il Pesci più disinibito, nasconde un animo timido e riservato: è quella caratteristica che ti fa dire “che tenero”, e a loro piace; ai Pesci piacciono le persone timide e semplici (da tenere presente se volete conquistare un Pesci), in grado di arricchire il piccolo caldo nucleo che strenuamente proteggono.

Ai Pesci piacciono le attenzioni, che detta così sembra quasi che se ne approfittino; in realtà un Pesci non ve le chiederà mai, così come non vi chiederà mai di abbracciarlo o manifestargli affetto. Quando però sono gli altri a fare spontaneamente questo passo verso di loro, i Pesci ne sono felicissimi e apprezzeranno soprattutto la spontaneità. Stare al fianco di un Pesci è istruttivo, oltre che appassionante, con il tempo imparerete anche a riconoscere quando hanno bisogno di aiuto o di quell’abbraccio che vorreste dargli.

Cos’altro piace ai Pesci? La chiarezza. Difficilmente un Pesci lega con una persona poco chiara: se volete riconoscerne una, affidatevi all’istinto di un Pesci, e al suo modo di interagire con la stessa persona.

Cosa non amano i Pesci

Per ricollegarci al punto precedente, ai Pesci non piace la falsità. Non si capacitano mai di quanto le persone possano mentire; quando hanno a che fare con persone false diventano intrattabili, il concetto di bugia per loro è davvero inconcepibile.

Per un Pesci essere affini a qualcuno, o agli antipodi, è sempre molto semplice: non esistono vie di mezzo, anche nelle opinioni. Se c’è una cosa che proprio non sopportano sono le zone grigie! Bisogna essere sempre molto chiari e precisi con i Pesci, anche perché loro sono così, e non contemplano indecisione o il “girare intorno”. Siate sempre chiari.

Quando però si tratta di se stessi, i Pesci tendono ad apprezzare le zone grigie. Probabilmente è quel trovarsi a cavallo tra inverno e primavera, o forse quel ruolo fondamentale di chiusura dell’anno solare, fatto sta che i due pesci del simbolo ruotano in senso opposto. Qualcuno potrebbe dire che si compensano, ma in realtà i Pesci sono un segno caotico, soprattutto con la loro vita sentimentale.

I Pesci odiano sapere che al centro di quel caos emotivo e mentale ci sono proprio loro: nonostante apprezzino la precisione e chiarezza altrui, quando si tratta di loro non hanno minimamente idea di dove trovare il bandolo della matassa. Guai però, a chi glielo fa notare; se siete abbastanza scaltri da farlo, di certo non vi farete un nemico ma dovrete lavorare molto per aiutarlo a ritrovarsi.

In ultimo, i Pesci odiano chi li giudica senza cercare di comprenderli. Non pretendono mai la totale approvazione, ma quando prendono una decisione (seppur dopo mille ragionamenti) sono convinti di quello che fanno. Sono decisi sostenitori del confronto, purché questo porti a qualcosa di positivo. Ecco perché non vanno molto d’accordo con chi mette muri e paletti (è questione di affinità, in fondo).

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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