Cos’è il catcalling e perché è così fastidioso

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Negli ultimi tempi, e dopo un’aperta denuncia da parte di Aurora Ramazzotti (e a tal proposito, leggete la sua bio), è esploso il fenomeno del catcalling; esploso perché se ne è parlato molto grazie alla figlia di Eros e Michelle, ma in realtà è sempre esistito. Cos’è il catcalling e perché è così fastidioso?

Cos’è e cosa vuol dire Catcalling?

Dall’unione delle due parole inglesi cat e calling, letteralmente pappagallismo, viene fuori il neologismo utile a definire una versione diversa di stalking. Pensate sia un’esagerazione? Non lo è. Cos’è il catcalling e perché è così fastidioso?

Il Catcalling è un modo volgare e insistente per attirare l’attenzione di una ragazza; rientrano nella categoria: i fischi, gli urli, le affermazioni volgari gridate per strada, azioni e affermazioni fatte mentre tu svolgi attività semplici e quotidiane come fare jogging, guidare, mangiare un panino o aspettare il bus. Non sono esenti dalla lista insulti riguardanti l’etnia, la religione, l’orientamento sessuale, addirittura la disabilità.

Insomma, una vittima di catcalling lo è perché sta svolgendo attività normalissime senza provocare o cercare di attirare attenzioni di alcun tipo. Tutti possono subirlo, sia uomini che donne, ma sembra che la popolazione femminile ne sia quasi travolta (si stima che oltre l’83% di donne sia stato vittima di catcalling). E purtroppo si, se indossi una minigonna mentre vai ad un appuntamento e sei oggetto di commenti sgradevoli, fischi o altro, sei vittima di catcalling.

Perché il catcalling è così fastidioso?

Il catcalling è una molestia vera e propria: è verbale, vero, ma anche molto fisica e invadente. Non è un’attenzione richiesta, e non deve assolutamente condizionare la vita di una donna; il Catcalling è fastidioso perché è una pratica abituale, troppo spesso giustificata da usi e costumi della società.

Il termine catcalling nasce nel XVII sec. in Inghilterra, per definire la disapprovazione verso gli attori teatrali dopo una performance. La parola è quindi molto più antica di quanto si possa pensare: perché ad oggi ha tutta questa risonanza mediatica?

Il merito, se così possiamo chiamarlo, è proprio di ragazze come Aurora, che hanno denunciato pubblicamente determinati atteggiamenti sgradevoli. Questi, possono a tal punto infastidire, da far sentire la vittima sbagliata, sporca, umiliata; chi subisce catcalling arriva anche a non uscire più da solo/a di casa, pur di non vivere situazioni di paura e disagio di questo tipo. Perché il catcalling è fastidioso? Perché è una limitazione della libertà personale, e una violenza fisica e psicologica.

In quali paesi è reato il Catcalling?

Il Catcalling, anche se con appellativi diversi, esiste in tutto il mondo, ma non sempre è perseguito dalla legge. In Perù, ad esempio, è reato dal 2015, mentre nelle Filippine è stato introdotto appena un anno più tardi. Nel 2018 è toccato alla Francia rendere illegali le molestie di strada, perseguibili con ammende fino a 750€; negli USA invece, il Catcalling è punito diversamente in base ai singoli stati. E da noi?

In Italia il Catcalling non è considerato reato: assurdo vero? Eppure è così, troppo spesso hai subito una molestia di strada perché ti sei vestita troppo poco. Sorge spontaneo chiederci se lo stesso metro di giudizio vale per gli insulti rivolti all’orientamento sessuale, alla nazionalità, all’aspetto fisico o alla disabilità. Sappiamo che non è così, che alcuni comportamenti andrebbero perseguiti duramente dalla legge: ma non sarebbe il caso che lo sappia anche chi legifera e dovrebbe occuparsi di tutelare le vittime di qualunque violenza? Decisamente, speriamo davvero che chi debba recepire comprenda, e che agisca per rendere il Catcalling un reato anche in Italia.

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