Cosa significa essere zerbino o sottone

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Nel gergo moderno la parola “sottone” ha più di un significato, che spesso cambia da regione a regione. Infatti, se da una parte questo termine è usato per indicare una persona che si sottomette ad un’altra, dall’altra indica una persona con problemi relazionali collegati a paure e ansie incontrollate. Diciamo che a noi interessa più il primo significato: quindi, cosa significa essere zerbino o sottone?

Letteralmente, un “Sottone” anche detto “zerbino”, è una persona che asseconda ogni richiesta o atteggiamento di un’altra persona che spesso non lo apprezza. Detto in altre parole, un sottone acconsente sempre anche se non condivide, e presta il suo aiuto anche se ha da fare; insomma, assume una serie di atteggiamenti che lo portano ad essere sfruttato piuttosto che considerato.

Ovviamente ci sono sottoni e sottone, perché questa predisposizione d’animo è sia degli uomini che delle donne. I più la adottano per secondi fini, magari pensando di conquistare chi se ne approfitta: nulla di più sbagliato e masochista. Il sottone tende spesso ad idealizzare l’oggetto dei suoi desideri, e il più delle volte non si accorge mai di essere uno zerbino. Cosa significa essere un sottone? Come evitare di fare da zerbino a qualcuno?

Come capire se sei sottone

Il sottone è facile da individuare: è tipicamente privo di una personalità forte e di individualità, ha bisogno di appoggiarsi al partner per qualunque cosa, decisioni incluse. Il suo partner ideale, al contrario, ha una personalità fortissima e totalmente indipendente; non potrebbe essere diverso, altrimenti non attirerebbe lo zerbino che invece si sente stabile e al sicuro.

Chi fa, o è, sottone, non si preoccupa minimamente di prendere decisioni, perché sa che le prenderà il partner. Il sottone è un individuo succube, accondiscendente e sempre pronto ad esaudire il partner: risulta anche appiccicoso a causa della totale assenza di autonomo pensiero! Un incubo, se il partner ha un carattere troppo forte e delineato.

Come se non bastasse, il sottone o la sottona, non cambiano atteggiamento nemmeno quando sono maltrattati; per loro natura sono portati a subire passivamente il mal trattamento e, come se questo non bastasse, più sono maltrattati e più sono zerbini.

Come non essere zerbino o sottone?

Ci vorrebbe un manuale molto ben dettagliato, per spiegare ad alcune persone come non essere sottone; eppure non basterebbe mezza vita per imparare, perché i sottoni hanno davvero molti punti a loro sfavore.

Per smettere di fare il sottone, o la sottona, devi smettere di rispondere ossessivamente alle sua chiamate o ai suoi messaggi. Anche la disponibilità incondizionata deve diminuire: un sottone è sempre pronto, sempre in anticipo, sempre disponibile anche se ha già indossato il pigiama. Ebbene questo deve cambiare, essere un sottone significa non mettere mai i propri bisogni davanti a tutto il resto; farlo, e quindi adottare un po’ di sano egoismo, vi renderà non solo più tranquilli e sereni, ma anche più attraenti.

Chi non vuole essere un sottone, non deve avere paura dei silenzi: silenzio non vuol dire per forza disinteresse o turbamento, e soprattutto non va riempito per forza di parole. Il silenzio può essere intrigante e parlare di te molto meglio di quanto tu potresti fare. Quindi perché essere zerbino o sottone quando puoi essere incredibilmente attraente?

Essere un sottone o uno zerbino significa anche mendicare attenzioni e affetto: ecco, questo è proprio quello che non bisogna mai fare. Mendicare considerazione è l’anticamera dello zerbinaggio, anzi il salotto. Impegnati, impegnatevi. All’inizio sarà faticoso uscire da certi meccanismi, ma con il tempo capirete davvero che essere sottone o zerbino non vale proprio la pena.

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Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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