Cosa significa essere pansessuali?

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Scopriamo cosa significa essere pansessuali, definizione che si riferisce alla sfera dell’orientamento sessuale.

Essere pansessuali

La pansessualità è un termine che definisce l’orientamento sessuale, per cui l’attrazione, che sia di tipo sessuale, estetico o romantico, non dipende né dal sesso, né dall’identità di genere.

Risalendo all’etimologia della parola stessa “Pan” è un prefisso greco che significa “tutto“, inteso quindi come essere attratti da tutti, indipendentemente dal loro genere sessuale.

Molte volte questa definizione viene usata erroneamente come sinonimo di bisessuale, ma si tratta di due cose molto diverse.

Ci si distacca anche in questo caso dalla separazione binaria uomo-donna, includendo tutte le sfaccettature di genere.

I pansessuali possono essere attratti in modo indifferente da maschi, femmine o transessuali, a differenza dei bisessuali che, invece sono attratti da maschi e femmine soltanto.

L’attrazione è per la persona in sé, difatti pansessuali si considerano coloro in grado di amare in modo completo, focalizzandosi sul carico emotivo ed intellettuale e sull’unicità di una persona.

I caratteri sessuali del partner, come i genitali, non sono una discriminante, si va oltre la considerazione del sesso biologico, concentrandosi sul suo modo di essere.

C’è anche chi parla di amore a 360 gradi, così come rappresenta la bandiera della pansessualità che pone, accanto al rosa e blu, il giallo.

La giornata internazionale della visibilità e della consapevolezza pansessuale e panromantica, grazie alla quale le persone pansessuali possono rendersi visibili e rivendicare la loro specificità, si festeggia il 24 Maggio.

La pansessualità e la sua diffusione

Ad oggi questa definizione è sempre più diffusa.

Si cerca sempre di più di superare i limiti delle classiche etichette fornite dalla società, la quale a sua volta si sta evolvendo, diventando sempre più fluida.

Il merito di aver parlato di pansessualità, per primo in Italia, va a Mario Mieli.

Scrittore, attivista e teorico degli studi di genere, fu il primo ideologo consapevole del movimento omosessuale/transgender italiano.

A far conoscere ancora di più questa realtà, hanno aiutato sicuramente alcuni personaggi famosi e anche diversi film.

Una delle prime artiste ad aver parlato apertamente di pansessualità è stata Miley Cycus.

La cantante ha dichiarato: “Quando conosco una persona non faccio caso se si tratta di una ragazza o un ragazzo“.

Oltre al suo coming out possiamo ricordare quello del cantante dei Panic! At the disco, Brendon Urie, che a sua volta ha affermato: “Mi interessa la persona, non il suo sesso

Pe fare un altro nome, anche Sia ha dichiarato di sentirsi vicina alla pansessualità: “Non importa di che genere sei, io guardo altro“. 

Pansessualità e mass media

Un aiuto importante per lo sviluppo di una cultura delle differenze, in cui le individualità possano essere libere di esprimersi e non più arginate in categorie e binarismi, è arrivato dalla rappresentazione mediatica, un mezzo fondamentale per decostruire le ideologie che guidano le nostre rappresentazioni sociali. 

Tra gli esempi più famosi vi sono “Deadpool“, il personaggio Marvel Comics apertamente pansessuale, o la serie tv “Sense8“, in cui tutti i personaggi sono pansessuali, creando un universo di rara bellezza lontano da ogni etichetta e categorizzazione. 

Altra serie tv che ha contribuito alla visibilità delle persone pansessuali è “Schitt’s Creek“, la comedy americana pluripremiata, che vede tra i suoi protagonisti David Rose, personaggio pansessuale. 

David parla apertamente della sua sessualità in una scena in cui la sua migliore amica si interroga sul suo orientamento sessuale, utilizzando in modo originale il vino come metafora. 

David: “Capisco dove vuoi arrivare. Io bevo vino rosso ma anche vino bianco e spesso assaggio anche il rosé e un paio di estati fa ho provato un Merlot, che era uno Chardonnay. È complicato.” 

Stevie: “Sì, quindi, sei aperto veramente a tutti i vini.” 

David: “Mi piace il vino, non l’etichetta. Ha senso?”

Pansessuali l’importanza dei mass media

Il fatto che i mass media rappresentino l’orientamento sessuale in modo da promuovere un processo trasformativo individuale e culturale è importante.

Dan Levy, l’attore che interpreta David, ha dichiarato di essere stato felice di interpretare un personaggio pansessuale, perché la pansessualità è raramente rappresentata in tv.

È importante raccontare storie queer e mostrare relazioni queer in un ambiente normale“. 

Conoscere le cose, in ogni ambito, è il primo passo per iniziare a decostruire alcuni pregiudizi di cui tutte e tutti siamo portatrici e portatori.

La conoscenza passa anche attraverso le rappresentazioni della pansessualità.

Tramite cui trovare dei personaggi in cui identificarsi o che ci aiutino a conoscere una realtà diversa dalla propria.

È un modo per favorire una cultura dell’inclusione, in cui ogni persona possa trovare il suo posto e la sua riconoscibilità.          

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